Il rumore dei sogni

di Giovanni Petta

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Era il rumore non di carrucola
che cigola dalla poesia di un pozzo
ma di serranda che ogni dì Nicola
lancia nel cielo e apre il suo negozio

era nel sonno prima del risveglio
tanto che già cercavo la tua mano
accanto, dentro il letto, come sempre
pensando che dormissi al quinto piano

di casa tua, nel caldo dell’abbraccio
che tengo ancora qui, che non rilascio
anche se so che è aria ciò che stringo

Poi alzarmi un po’ deluso, un po’ sereno
e profumarmi al fresco di mattina
senza di te, tenendoti un po’ accanto

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