Parto

di Giovanni Petta

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“Qualunque cosa accada, non andare…
sono un cavallo pazzo e non sopporto
le redini che stringono il respiro
ma io senza di te non saprò stare

tu fermati, sta’ lì, io torno presto”
E poi ridevi forte del timore
che mi leggevi addosso, nello sguardo,
nell’ascoltare quelle tue parole

Io parto tutti i giorni ma non vado
mi muovo ma sto fermo senz’attesa
faccio il turista e certo non trasloco

dal punto in cui la vita imbizzarrita
– “Voglio morire… gli occhi nei tuoi occhi…” –
ha preso il tempo e piano lo ha dissolto

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