Sfumature di nero

di Giovanni Petta – foto di Marcella Cicchino

nero sfumature

La mia, ormai, è una condanna eterna
è inferno senza fine e la speranza
è un muro nero denso di materia
che non si può nemmeno immaginare

di penetrare. L’ora si dilata
immenso si fa il giorno e la mia età
non ha più senso, è priva di valore
è rabbia, a volte, è resa ed è tristezza

Punge il tuo nome, il movimento tuo
il suono della voce e la bellezza
del tatto delle mani nel ricordo

nel punto estremo della sofferenza
diaframma sullo stomaco e polmoni…
è un vuoto che precipita nel vuoto

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